PIANEROTTOLO ACCORPATO, COS’È E QUALI PERMESSI SERVONO?

Il pianerottolo condominiale è uno spazio comune che collega le abitazioni ai vari piani di un edificio.

In alcune circostanze può accadere che vi sia un unico appartamento sul pianerottolo o, come per esempio nelle case di ringhiera di Milano,

che l’ultimo appartamento chiuda con un cancello la parte di ballatoio antistante la propria porta e utilizzi questo spazio per finalità personali.

Ma un comportamento di questo tipo è ammissibile?

Dipende.

Ci sono due vie per poter accorpare il pianerottolo: la prima prevede di seguire alcune procedure specifiche

e il rispetto delle normative condominiali per evitare controversie legali, la seconda è invece data dall’usucapione.

Il pianerottolo come spazio comune

Il pianerottolo appartiene alle aree comuni di proprietà di tutti i condomini insieme:

  • all’androne;
  • ai corridoi;
  • alle scale;
  • a eventuali spazi aperti.

Questo significa che nessun singolo proprietario ha il diritto esclusivo su di esso.

Ogni condomino ha il diritto di usufruire del pianerottolo per transitare e qualsiasi modifica alla destinazione d’uso di questo spazio

richiede un approccio legale e la partecipazione dell’assemblea condominiale.

Il consenso dell’assemblea condominiale

Per accorpare il pianerottolo al proprio appartamento, il condomino deve ottenere il consenso degli altri condomini.

È necessario indire un assemblea condominiale e che quest’ultima sia chiamata a esprimersi in merito.

Trattandosi di rinuncia di una proprietà di tutti i condomini, è necessario ottenere un consenso all’unanimità e non è sufficiente un voto favorevole

della maggioranza dei condomini.

Acquisizione per usucapione

L’usucapione è un processo che consente a un individuo di acquisire la proprietà di un bene altrui mediante il suo utilizzo continuato

ed esclusivo per un periodo di almeno 20 anni.

 

Se, per esempio, il condomino interessato all’acquisizione ha posto un cancelletto che impedisce agli altri il passaggio

o l’accesso e non ha ricevuto nessuna contestazione per vie giudiziarie per il periodo indicato, egli può diventarne proprietario per usucapione.

Affinché l’usucapione venga accertata e ratificata è necessaria una sentenza del tribunale competente.

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